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La Petite Messe Solennelle alla Sala Conte

Dopo aver ricordato, nella ricorrenza della morte lo scorso 13 novembre, il grande compositore Gioachino Rossini, con lo Stabat Mater, proponiamo un nuovo concerto, sabato 12 gennaio alle ore 21, durante il quale potrete ascoltare l’ultima composizione sacra di questo autore: la Petite Messe Solennelle.

Si tratta di un nuovo appuntamento concertistico, a ingresso libero e gratuito, per la stagione degli Incontri alla Sala Conte, l’auditorium della Scuola Musicale Giuseppe Conte in Via Cialli 6D a Genova Pegli.

Compostala nel 1863, cinque anni prima della morte, Rossini amava considerare la Petite Messe Solennelle l’ultimo peccato mortale della sua vecchiaia. E’ senza dubbio il suo testamento spirituale, colmo di un linguaggio così azzardato e dirompente negli anni in cui il romanticismo melodico imperava nelle sue forme ormai mature.
Rossini compie per questa composizione scelte insolite e contrastanti, recupera forme e stili del passato ma li proietta in una forma moderna che troverà sviluppo nella fine del secolo e all’inizio del Novecento. E sottolinea proprio nell’ossimoro del titolo Petite e Solennelle il contrasto che anima la creazione musicale sacra con l’utilizzo di tutto il testo rituale (da ciò il Solennelle), ma non destinata a un uso liturgico bensì più domestico, da eseguirsi in forme e luoghi meno austeri e più intimi (Petite). Nonostante l’organico cameristico della prima versione, la scrittura assume caratteristiche squisitamente “corali”, infatti lo stesso Rossini parla di “Choeurs”. È quindi legittimo considerare la Petite Messe come uno dei più grandi capolavori corali della musica sacra.
L’opera è notevolmente eterogenea: dall’introduzione del Kyrie al finale dell’Agnus Dei l’excursus emotivo è notevole e necessita di molta dedizione riuscire a riprodurre in modo convincente un testo di questi tipo, scritto sì in pieno Romanticismo, ma da un autore che ne ha sostanzialmente rifiutato l’estetica.
Sintetizzando il pensiero creativo alla base di questo brano, l’autore scriveva nel manoscritto in calce all'Agnus Dei: “Buon Dio, eccola terminata questa umile piccola Messa. È musica benedetta quella che ho appena fatto o è solo della benedetta musica? Ero nato per l'opera buffa, lo sai bene! Poca scienza, un poco di cuore, tutto qua. Sii dunque benedetto e concedimi il Paradiso.”.

La Sala Conte, fulcro delle iniziative pubbliche della Conte, è situata in prossimità di fermata bus, stazione ferroviaria e casello autostradale ed è dotata di servizio ristoro nell’ampio foyer.


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