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Dal 1972 al 2008

Quel gruppo di soci volenterosi forgiati dagli eventi

La determinazione e la volontà dell’ormai anziano presidente Giovanni Battista Donzelli portarono alla piena ripresa dell’attività del sodalizio musicale pegliese con la nascita, nel 1972, della Scuola Banda Musicale Giuseppe Conte.
Donzelli e i vecchi soci e musicanti stretti attorno a lui si proponevano di giungere così, attraverso regolari corsi d’istruzione musicale, alla formazione di un valido complesso bandistico. Le lezioni erano tenute da un insegnante messo a disposizione dal Ministero della Pubblica Istruzione, Renato Bastoni, con il quale collaboravano alcuni vecchi musicanti. Sede sociale era una parte dei locali dell’ex ONMI, in Via Cialli, in affitto dal Comune di Genova. Diversi soci prestarono la propria opera per restaurarli e riadattarli opportunamente. Vennero, infatti, smantellati la cucina e i vecchi servizi igienici e sostituita la caldaia termica.

L’appassionata attività amministrativa e gestionale del presidente Donzelli trovò nel segretario Alberto Conte, degno figlio del maestro Giuseppe, un appoggio e un’integrazione insostituibili. In soli tre anni, l’associazione ritrovò compiute struttura e vitalità. Nel luglio 1975, in occasione della tradizionale Festa del Mare di Pegli, il corpo musicale della Conte, composto da venticinque giovani allievi che indossavano una moderna divisa in jeans, poté così esibirsi nel suo primo concerto pubblico nell’Arena Estiva di Villa Doria, riprendendo la presenza della Conte alla Festa del Mare pegliese già dalle Notti di Fata Morgana. Tantissimi pegliesi seguirono con entusiasmo lo spettacolo del neonato complesso musicale, apprezzandone il programma di musica classica e leggera. Negli anni successivi il numero degli allievi andò via via aumentando e il complesso musicale della Conte, sempre appassionatamente diretto dal maestro Bastoni, partecipava ormai con regolarità alle diverse manifestazioni pubbliche in Pegli e nelle delegazioni limitrofe. Nel 1979, la Scuola Banda Musicale Giuseppe Conte fu eretta in Ente Morale, con deliberazione della Giunta Regionale della Liguria.

Per fare posto al nuovo asilo nido, tuttavia, l’associazione dovette traslocare in un altro locale del Comune, al primo piano della palazzina di Piazza Lido, sede della sezione pegliese dei Vigili Urbani. Il forzato trasloco rappresentò, come prevedibile, una battuta d’arresto per l’attività della Scuola. A causa della maggior distanza da casa della nuova sede sociale, molti giovani allievi non vollero o poterono più frequentare le lezioni e le prove del corpo musicale, con conseguenze facilmente immaginabili. Dovette trascorrere più di un anno per ricostituire, con nuovi allievi, un corpo musicale in grado di esibirsi in pubblico. Negli anni a seguire, però, il complesso musicale della Conte acquistò, sotto la nuova direzione del maestro Raffaele Cecconi, sempre maggior professionalità e notorietà. L’organico contava ormai trentacinque elementi e il repertorio spaziava da Bach e Haendel a Bartok e Gershwin, attraverso brani di musica classica, jazz e sudamericana.
Grande fu quindi il disappunto quando, nel 1983, per permettere l’ampliamento della sezione dei Vigili Urbani, la sede dell’associazione venne, ancora una volta, trasferita. Questa volta nei locali, in concessione al Comune dall’ex Azienda Autonoma di Pegli, al primo piano dell’edificio in Via Lungomare che ospita, oltre ad alcune abitazioni private, l’albergo Puppo. Fu una vero trauma. Per ovvi problemi con il vicinato, si dovette sciogliere il corpo musicale e sospendere le lezioni della quasi totalità dei corsi strumentali. Tanti soci e allievi persero la fiducia nella capacità dell’associazione di superare questa nuova grave avversità e si ritirarono. Solo grazie alla perseveranza e alla dedizione di alcuni soci, fra i quali meritano di essere ricordati Arnaldo Bergamo, Giovanni Gaggero, Giuseppe Nattino, Adolfo Rubbioli e Aldo Turati, l’attività dell’associazione non cessò totalmente e sugli enti e le autorità competenti si operò una continua azione di sensibilizzazione al reperimento di una sede adeguata alle primarie necessità di una scuola musicale.

Finalmente, nel 1989, la Scuola Banda Musicale Giuseppe Conte si trasferì nell’edificio di Piazza Bonavino che ospita la scuola media statale Galeazzo Alessi, avendo ottenuto in locazione dal Comune alcuni locali del seminterrato. Furono necessari anche qui molti lavori di restauro e ristrutturazione dei locali, sempre a carico dell’associazione, ma senza più problemi di disturbo del vicinato l’attività della Conte poteva ora riprendere appieno. Il forzato periodo di stasi rese sofferto lo sforzo di riorganizzazione dell’associazione, ma ancora una volta le diverse attività gradualmente si rianimarono. Un numero sempre crescente di allievi prese parte ai vari corsi di educazione musicale organizzati dalla Scuola e nuovi e volenterosi soci si affiancarono agli esistenti per organizzare e gestire al meglio l’attività, sempre più articolata e complessa, dello storico sodalizio pegliese.

Nell’alluvione del settembre 1993, il ruscello che attraversa la vicina Villa Doria allagò i locali della sede sociale della Conte, danneggiando irreparabilmente l’intero patrimonio dell’associazione. Acqua e fango giunsero a pochi centimetri dal soffitto. Gli arredi, gli strumenti musicali, la strumentazione elettronica e gli archivi furono coperti da uno spesso strato melmoso. Irrimediabilmente persi l’archivio fotografico, testimonianza di cent’anni di attività, e l’archivio musicale, prezioso patrimonio dell’associazione dove, raccolti e ordinati in cinquantadue classificatori, erano conservati le partiture e gli spartiti delle concertazioni per grande banda eseguite agli inizi del secolo dal maestro Giuseppe Conte.
La reazione degli amici della Conte fu immediata e in poco più di due anni la Scuola Banda Musicale Giuseppe Conte poté superare quella che poteva essere davvero la definitiva battuta d’arresto di un’attività didattico culturale presente e radicata in Pegli ormai da tanti anni e avviarsi, così, a celebrare degnamente il proprio centenario con una serie di manifestazioni offerte alla cittadinanza in cui si mise in risalto l’ampia varietà degli interessi musicali della Conte: spaziando dalla musica lirica al jazz, non trascurando la musica antica e quella leggera. Le manifestazioni si conclusero con un concerto per pianoforte e orchestra d’archi presso il Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale in Genova, gremito da un pubblico attento e plaudente, alla presenza di alcune fra le massime autorità cittadine.

Forte di una struttura amministrativa solida e collaudata e di collaborazioni professionali e artistiche prestigiose, l’associazione poté dimostrare in queste occasioni il buon livello delle proprie capacità organizzative e gestionali, guadagnandosi l’apprezzamento e la fiducia di autorità ed enti, che chiamarono la rinnovata Scuola Musicale Giuseppe Conte a curare l’organizzazione di sempre più numerose e impegnative manifestazioni, riuscite sempre con lusinghiera partecipazione di autorità e notevole afflusso di pubblico, fra le quali spiccarono, per impegno artistico e organizzativo, i concerti nel centro cittadino in occasione della Festa della Repubblica (notevole il concerto lirico sinfonico in Galleria Mazzini, con centoquaranta elementi di orchestra e coro e oltre tremila persone di pubblico) e le Rassegne Jazz e di Musica Barocca del Ponente Genovese (con la partecipazione di nomi di spicco del panorama musicale nazionale e internazionale), inserite, fra l’altro, nel programma ufficiale di “Genova Capitale Europea della Cultura 2004”.

Nel 1997, la Conte dovette lasciare gli spazi della Alessi, per importanti lavori di ristrutturazione dell’edificio, e grazie all’interessamento del presidente della Circoscrizione di Pegli, Giancarlo Cannonero, ebbe la possibilità di trasferire la propria sede in alcuni ampi locali nell’ambito dell’ex stabilimento Elah di Via Piandilucco concessi in comodato d'uso gratuito, fino all’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’area, dal Cav. Flavio Repetto, presidente della Elah Dufour.
In tali spazi, adeguati a spese dell’associazione, la Conte poté ulteriormente sviluppare e ampliare la propria attività sociale e culturale, caratterizzata ormai da molteplicità d’azione e da una lunga serie di felici esempi di collaborazione, e, individuata quale soggetto di gradimento dell’Amministrazione Comunale e della Proprietà ai fini dell’assegnazione degli spazi destinati a biblioteca-scuola di musica all’interno del complesso edilizio “Torre Elah” previsto in Via Piandilucco, sviluppare un progetto di Centro Integrato della Musica che - contemplando in un’unica struttura sinergicamente articolata un centro di formazione, una biblioteca musicale e un auditorium - costituisce un unicum a livello cittadino e regionale.

Dovendo lasciare liberi i locali di Via Piandilucco per la realizzazione del complesso Torre Elah, la Conte si trasferì nel 2004 in Villa Rostan a Multedo, occupandone il piano rialzato, e nella nuova attuale sede in Via Cialli 6D, in Torre Elah, nel gennaio 2008.


(testi e immagini: archivio storico Scuola Musicale Giuseppe Conte)