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IL CORO DELLA CONTE IN CONCERTO

il Coro della Conte

Sabato 14 giugno alle 21 nel salone della Chiesa di Santa Sabina in Via Donghi 8 a Genova, il concerto del Coro della Conte chiuderà la stagione 2013/2014 degli spettacoli organizzati da “Vivi la Parrocchia”.
L’ingresso è libero e gratuito.

Il Coro della Conte è un gruppo di appassionati di tutte le età che da poco meno di un anno si ritrova, con l’intento di mettere insieme passione, entusiasmo, dedizione e gioia di fare musica insieme. E’ uno dei progetti di formazione della Scuola Musicale Giuseppe Conte, volto genere musicale corale come prodotto di un’idea aggregativa formativa e realizzativa: obiettivi primi della Conte.
L’indirizzo è quello di un coro moderno che approccia ecletticamente materiale musicale di generi anche molto diversi, tendenzialmente più dei giorni nostri, mosso e motivato dall’intento di divertire e di aggregare facendo Musica, in un percorso formativo che parte dalla fisiologia della voce, dalla presa di coscienza della vocalità e si immerge via via nell’eufonia armonica delle culture, della poesia e della bellezza musicale.

Il Coro della Conte è un gruppo appena nato, che col concerto di sabato 14 giugno si presenta al pubblico con tutto l’entusiasmo e la gioia di cui è portatore, in un percorso che spazia da ritmi africani ad atmosfere afro-americane degli spiritual, da brani tratti da musical celeberrimi a brani new age, ad armonie blues.
Il programma offre un piccolo percorso guidato verso suggestioni armoniche di ambiti musicali appartenenti a culture diverse, attraverso insiemi musicali corali, ensemble vocali e voci solistiche accompagnate da percussioni, tastiera, flauto, violoncello … per un cammino che offre varie dimensioni sonore, affettive, emotive e vibrazioni che dall’intimo elevino la mente alla trascendenza dello spirito.

HEAVEN IS A WONDERFUL PLACE: il Paradiso è un luogo meraviglioso, pieno di gioia e grazia; voglio vedere il volto del Salvatore. Uno Spiritual della tradizione afro-americana famosissimo, ritmico percussivo, cantato dagli schiavi neri con accompagnamento di lattine, pentole e coperchi, usati allo scopo di battere il tempo.
Non è Swaili, non è Zulu, il testo di AFRICAN CALL, di Bertrand Groeger, esalta il ritmo sincopato di questo “loop song“ ritmato dalla percussione delle Congas.
LET THE BREAK BREAD TOGETHER nella versione per coro e pianoforte.
WIMOWEH meglio conosciuto come “il Leone si è addormentato”: la canzone si riferisce a una vecchia leggenda Zulu e riguarda il loro ultimo re: CHAKA IL LEONE. La leggenda dice che Chaka non è morto e quando gli Europei hanno assunto la direzione del paese Chaka è andato semplicemente a dormire, ma un giorno si risveglierà...”.

Entreremo poi nelle atmosfere della Cattedrale di Notre Dame de Paris, dal celeberrimo Musical di Riccardo Cocciante.
HALLELUJA di Leonard Cohen: «La canzone spiega che diversi tipi di alleluia esistono e tutte le alleluia perfette e infrante hanno lo stesso valore. È un desiderio di affermazione della vita, non in un qualche significato religioso formale, ma con entusiasmo, con emozione. So che c'è un occhio che ci sta guardando tutti. C'è un giudizio che valuta ogni cosa che facciamo.».
Toccheremo il tema del ricordo e del sogno… I DREAMED A DREAM, dal Musical Les Miserables, e MEMORY, dal Musical Cats.

Un momento di delicatezza ed elevazione sarà quella con le note di PIE JESU, dal Requiem di Andrew Lloyd Webber, cantata dalle ragazze della sezione dei Soprani, seguito dal coinvolgente blues di JESUS WHAT A WONDERFUL CHILD e poi dal tradizionale AMEN, nella versione per coro e pianoforte di Jack Schrader.

La parte finale sarà new age con ADIEMUS di Karl Jenkins, sarà divertente con HAIL HOLY QUEEN e conterrà il messaggio della pace di AQUARIUS e LET THE SUNSHINE IN: “fai entrare la luce del sole”.

Vi aspettiamo!!!