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La Cappella Musicale della Chiesa di San Torpete in Genova

La parrocchia di Santa Maria Immacolata e San Torpete ha annunciato ufficialmente la nascita della propria Cappella Musicale, costituita dall’ensemble “Accademia dei Virtuosi” della Scuola Musicale Giuseppe Conte, in occasione della solenne celebrazione di Ognissanti nel novembre 2007. Direttore ne è il M.o Luca Franco Ferrari.
Quasi tutte le chiese e cattedrali, nell’epoca d’oro della musica, ebbero la propria Schola Cantorum, ma sono pochissime oggi quelle che ne hanno nuovamente ripristinato l’uso. E ancor meno quelle che hanno voluto una Cappella Musicale aderente per struttura, repertorio e stile esecutivo a quelle di un tempo, composta in grandissima parte da studiosi di musica, canto e interpretazione, scelti significativamente come passione e, in alcuni casi, professione.
Voluta dalla Parrocchia di San Torpete, ricca di novecento anni di storia, e dalla Scuola Conte, patrimonio anch'essa della cultura genovese, la nuova Cappella Musicale - frutto della collaborazione fra le due istituzioni, che coltivano la Musica come espressione sublime dell’animo umano - nasce e vive nel Centro Storico di Genova, proprio in una di quelle parti di esso ancor oggi abbandonata e in lentissimo recupero.
La parrocchia di San Torpete e la Scuola Musicale Giuseppe Conte - di cui l’Accademia dei Virtuosi è uno degli ensemble stabili - hanno stipulato una convenzione ideale ed economica con la quale costituiscono “l’Accademia dei Virtuosi, ensemble barocco vocale e strumentale della Scuola Musicale Giuseppe Conte e Cappella Musicale della Chiesa di San Torpete in Genova”.
La Cappella Musicale di San Torpete accompagna l’Eucaristia delle ore 10, celebrata secondo il rito riformato del Concilio Ecumenico Vaticano II, in quattro grandi occasioni annuali: il primo novembre, per la solennità di Tutti i Santi, per la veglia di Natale del 24 dicembre alle ore 21, l’ultima domenica di Aprile, per la festa di San Torpete, e, in data variabile, per la Festa di Pentecoste.
In queste occasioni, l’ensemble vocale e strumentale esegue in musica le parti variabili della Messa; in greco (Kyrie eleison) e in latino (Introito, Gloria, Sanctus, Communio), perché tutte le Messe musicate fino al Concilio furono composte in queste due lingue.


In programma, nel debutto d’Ognissanti 2007, Toccate e Versetti per organo solo di Domenico Zipoli e, in prima esecuzione, il mottetto inedito “Gaude, Gaude” del genovese Giovanni Filippo Cavaliere, alias Pollero (1614ca.–post1639), tratto da “Il scolaro di musica, dedicato alla madre Isabella Cavaliera, alias Pollera, 1634”.
A seguire una Messa Concertata, anch’essa inedita e in prima esecuzione assoluta, del musicista veneziano Giacomo Àgnola, vissuto a metà del ‘700. Il manoscritto (dal titolo “Messa a due Concertata / Del S.r M Agnola”) è conservato nel fondo antico della chiesa di Santa Maria della Fava in Venezia, un tempo sede della Congregazione di San Filippo Neri. Tra i manoscritti ivi custoditi si trovano anche opere di autori genovesi come Matteo Bisso (prima metà del ‘700), segno probabile di un rapporto sistematico con Genova attraverso l’oratorio filippino.
Alla presentazione delle offerte e durante la comunione sono poi stati eseguiti due mottetti di Ludovico Grossi da Viadana (1560–1627), interpretati dai due soprani solisti Luisa Bagnoli e Alessandra Secci.
La Cappella Musicale contava su un organico vocale a voci pari sostenuto dal basso continuo di Fabio Sironi all’organo e di Federico Bagnasco al violone. Concertazione e direzione affidati a Luca Franco Ferrari.

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