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Dal 1896 al 1940

La banda "Risorgimento di Pegli" e il maestro Giuseppe Conte - come nasce e si sviluppa il sodalizio
Giuseppe Conte e Casimiro Corradi la Banda Municipale di Pegli in Piazza Verdi (ora Ponchielli) la Banda Municipale di Pegli in posa sulle scale della stazione ferroviaria Giuseppe Conte e Casimiro Corradi

Nel 1896, alcuni amanti della musica si fecero promotori dell’unione delle tre piccole bande musicali esistenti allora in Pegli per giungere alla formazione di un unico e valido complesso bandistico, di cui gli abitanti e gli amministratori della cittadina auspicavano da alcuni anni la costituzione. L’unificazione avvenne in un locale all’ultimo piano di uno stabile di Via Lungomare, dov’era un asciugatoio per lavanderia. Nacque così la nuova grande banda musicale, col nome Risorgimento di Pegli.
Il Consiglio Comunale le diede l'anno stesso personalità d’Ente Municipale, approvata dalla Giunta Provinciale Amministrativa della Regia Prefettura di Genova il 15 dicembre, con deliberazioni del 26 aprile, 16 luglio, 28 settembre e 15 novembre, approvandone il regolamento e assegnandole milletrecento lire annuali per il maestro e duemila per le altre spese.
Per decisione unanime la direzione del nuovo corpo musicale fu affidata al trentenne maestro Giuseppe Conte: diplomato in pianoforte, valente organista ed esperto concertatore.

Persona d’innata modestia e di bonaria severità, Conte fu il creatore e l’animatore dell’ambiente musicale e sociale. In poco tempo i musicanti, oltre all’arte dei suoni, impararono a stimare l’insegnante paziente e di grandi capacità, e tutta la cittadinanza pegliese si affezionò alla Banda e al suo maestro, esultando per i loro successi artistici.

La Banda Municipale di Pegli si metteva in piena luce, infatti, già nei suoi primi anni di vita.
Nel 1898 partecipava al concorso indetto dalla città di Asti in occasione dell’Esposizione Generale Italiana, conquistandovi il primo premio. Sempre nello stesso anno, partecipava con altre centosettanta bande al concorso internazionale indetto dalla città di Torino, dove Giuseppe Verdi era presidente del Comitato Artistico, conquistandovi il secondo premio in entrambe le sue sessioni. Ancora un primo premio nel concorso bandistico indetto dalla città di Como nel 1899 per le onoranze ad Alessandro Volta, cui partecipavano quarantaquattro complessi. In occasione poi della conquista del primo premio nel concorso bandistico indetto nel 1902 dalla città di San Damiano d’Asti, il Ministro della Pubblica Istruzione, che assisteva, volle testimoniare la propria ammirazione al complesso pegliese con l’elargizione di trecento lire e il dono di un bel ritratto di Giuseppe Verdi, che da allora adornò la sala prove della sede sociale. Memorabile anche il concerto che la Banda tenne il 20 settembre 1913 nei giardini di Nizza, dove essa si era recata ricambiando la visita fatta a Pegli dalla filarmonica transalpina. I musicanti e il maestro Conte ricevettero grandiose accoglienze e trionfali onori da un pubblico di circa ventimila persone, come attestato dall’entusiastica eco sulla stampa locale dell’epoca. Tra i ricordi, infine, sono da annoverarsi anche il riuscitissimo convegno bandistico indetto dal sodalizio pegliese nel 1925 e il concerto tenuto dalla Banda in Vaticano nel 1930.

Intanto, intorno ai musicanti e ai tanti allievi che con sacrificio e dedizione seguivano gli insegnamenti del maestro Conte, si andava formando un sodalizio sempre più numeroso e affiatato, da cui sarebbe nata anche l’istituzione di un’assistenza per malattie.
La Banda Municipale di Pegli non ha mai avuto colore politico. Tutti i musicanti, pur di diverse ideologie, hanno sempre trovato una perfetta unione nella loro comune passione artistica. Quasi tutte le famiglie pegliesi avevano un proprio membro fra i musicanti e spesso l’arte musicale era trasmessa di padre in figlio. Basti citare la famiglia Marabotto, dove erano musicisti il padre e ben quattro figli.
La notizia dell’arrivo di un telegramma annunciante un successo del corpo bandistico pegliese si diffondeva rapidamente e, di sera, la gente invadeva festosa le strade, illuminate e pavesate per l’occasione, dove di lì a poco sarebbero sfilati trionfalmente i suoi beniamini.

Teatro delle esecuzioni della Banda Municipale di Pegli, nei primi anni d’attività, era la piazza della stazione ferroviaria, nei pomeriggi dei giorni festivi. In seguito, il Comune fece costruire all’uopo un bel chiosco nei giardini pubblici del Lungomare, dove ora è il monumento ai Caduti.
Nel periodo estivo la Banda eseguiva i propri programmi tutti i giovedì sera, così da poter dedicare i giorni festivi ai servizi nei paesi vicini, come le processioni delle diverse parrocchie, dove trarre qualche beneficio economico da dividere tra i musicanti.
Sede sociale della Banda erano i locali della Società di Mutuo Soccorso Aurelio Saffi: nell’edificio, poi demolito, che sorgeva sul Lungomare in prossimità della foce del torrente Varenna, dove ora è il depuratore.

Il periodo aureo volgeva però, purtroppo, al termine: la morte di Giuseppe Conte, nel 1940, e l’inizio del periodo bellico comportarono la triste cessazione dell’attività della banda musicale di Pegli, per tanti anni vanto, onore e passione di tutti i cittadini, ma non dell'Associazione, che, pur muta e appannata dalla tragedia della guerra, continuò a pulsare.


(testi e immagini: archivio storico Scuola Musicale Giuseppe Conte)